venerdì 12 giugno 2009

Sono pronta per l'esamone!!!!ahahahhaah

sabato 13 dicembre 2008

Rischio reale o sopravvalutazione dei rischi?



La continua pioggia che ha interessato la regione del lazio nelle ultime tre notti,soprattutto la Capitale,causando disagi a causa dell'ingrossamento del Tevere ha stabilito lo stato di calamità per la città.
Forze dell'ordine,vigili del fuoco e volontari si stanno prestando a monitorare la situazione per la possibile esondazione del fiume,in particolar modo in prossimità della zona di Ponte Milvio.
Fatta eccezione dell'allagamento che ha causato la tragica morte di una donna intrappolata nella propria auto, non ci sono probabilità reali che questo accada...
Si può continure a condurre regolarmente la propria vita,evitando di inoltrarsi in avventurose passeggiate sotto i temporali nelle vicinanze del Tevere,se non altro per scongiurare cadute dentro pozzangheroni.
Ieri pomeriggio dando ascolto a questi allertamenti,ho perso la Lezione di editoria multimediale del professor Liguori,scoraggiata dalle parole angosciose e inquietanti del mio compagno di corso,che mi ha convinta a rientrare a casa,nonostante cadesse una leggera pioggerella.
In realtà non è accaduto niente di grave,queste minacce sono da prendere in considerazioone e da non sottovalutare,ma non bisogna creare un eccessivo allarmismo.

sabato 22 novembre 2008

Sandro Curzi,uno dei padri del giornalismo italiano,muore oggi a Roma all'età di 78 anni.


Si è spento questa mattina a 78 anni uno dei volti storici del giornalismo italiano ,Sandro Curzi, grande interprete e professionista,apprezzato per il suo lavoro svolto sempre con il massimo rigore,fedele ai suoi ideali a tal punto da essere stato spesso oggetto di critiche e disappunto da parte di molti.
Personaggio talvolta scomodo,Curzi abbraccia e aderisce agli ideali di gioventù comunisti e antifascisti per tutta la vita,rimanendo uomo di sinistra con impegno e con un'impronta inconfondibile.
Resistente partigiano ottiene infatti la tessera del PCI a soli 13anni ,partecipando attivamente ai gruppi della resistenza e collaborando con il gruppo partigiano romano di Ponte Milvio.
Inizia a Roma la sua carriera di giornalista che lo impegnerà dapprima sulla carta stampata e successivamente in ambito televisivo.
Dal '47 al '48 Curzi lavora al settimanale sociale comunista "Pattuglia" diretto dal socialista Dario Valori e dal comunista Gillo Pontecorvo,in seguito,nel '49,diviene redattore del quotidiano romano serale "La Repubblica d'Italia" e nello stesso anno compare tra i fondatori della FGCI chiamato da Enrico Berlinguer.
Nel 1959 passa a L'UNITA',organo del PCI, come capo cronista a Roma,per poi approdare negli anni 70 nel palinsesto televisivo della RAI.
Entra in RAI nel 1975 nella redazione del GR1 diretto da Sergio Zavoli e assume poi il ruolo di co-direttore del Tg3 nel 1978,e direttore nel 1987. Dopo una partecipazione in Mediaset, come editorialista di Maurizio Costanzo rientra in RAI a costituirne il Consiglio Di Amministrazione.
Dopo una lunga malattia ,ci lascia così Alessandro Curzi,ricordato da tutti semplicemente come Sandro,volto rubicondo e gioviale che un pomeriggio estivo di qualche anno fa ebbi l'occasione di intravedere tra gli ospiti di una tavolata in un noto ristorante di Fregene e che ebbi il piacere di conoscere,scambiare un breve saluto,strigere la mano di colui che è stato interprete attuale di insofferenze che lo portarono più di una volta a battersi per riformare il sistema televisivo e della comunicazione, mettendo in luce problematiche riconducibili ai costi,agli eccessivi compensi degli alti dirigenti e che rimarrà per sempre uno dei più grandi maestri di giornalismo italiano.

sabato 8 novembre 2008

Obama for president..Internet for Obama

Le elezioni USA 2008 hanno proclamato la vittoria della democrazia con l'elezione del 44esimo Presidente degli Stati Uniti,nonchè primo di colore, Barack Obama,rendendo felice la maggior parte degli americani ma anche moltissimi italiani.
La nuova politica espressa dal neo presidente è lo specchio di un cambiamento o per lo meno ciò che tutti si aspettano e desiderano,una svolta che attraverso Barack Obama si è cercata per anni e che forse oggi si è concretizzata con la sua vittoria.
La campagna di Obama si è avvalsa di un massiccio utilizzo dei media,in particolare del mezzo internet.
In effetti la vittoria del nuovo presidente degli USA è legata anche al successo avuto in rete,sapientemente sfruttato che gli ha garantito una fama immediata e una raccolta di fondi record per la sua campagna elettorale.
Social marketing,blog,pay-per click,donazioni,banners...Sono queste molte delle armi di un cambiamento partito dalla rete.
Circa 110milioni di dollari è la cifra degli investimenti via internet per il 2008,per la sfida di web marketing elettorale più costosa della storia. Il sito internet di un candidato può aiutare od ostacolare una campagna?
Il sito internet può cambiare la percezione di un elettore verso un candidato?
E’ facile o difficile trovare sul sito come la pensa un candidato sulle varie questioni?
Sul sito il candidato sta comunicando bene i suoi messaggi?Una volta eliminati gli avversari,per Obama il web è rimasto fonte irrinunciabile di andamenti misurabili, numeri certi, di sondaggi sicuri...
Il Web è stato effettivamente battezzato come il vero “change” della comunicazione: siti come ABC, CBS, CNN e FoxNews hanno riportato gli exit-poll aggiornati quasi al secondo, mentre impazzava in rete l’opinionismo sul testa a testa con McCain e su Barack Obama.Quest'ultimo è il protagonista di un cambiamento,del così agognato "change" contro la crisi economica,il terrorismo..
Barack Obama è il frutto delle speranze di milioni di persone,si è guadagnato fiducia e rispetto attraverso le parole "ascolto", "insieme","ce la possiamo fare"..
Egli è l'incarnazione del pensiero "HOMO FABER FORTUNAE SUAE",dell'uomo come artefice del proprio destino e sorte attraverso i propri mezzi,attraverso il sacrificio,attraverso una condizione di partenza non privilegiata che si riscatta con la meritocrazia nei confronti di come lui stesso,figlio di genitoti emigrati negli USA per studiare,è riuscito a raggiungere la vetta,partendo dall'esordio come organizzatore politico a Chicago,dalla nomina successiva come Senatore per poi essere candidato democratico alle presidenziali.
Barack Obama diventa così fautore e nello stesso tempo prodotto di un cambiamento, attraverso un'organizzazione anticonformista e basata sul senso pratico.



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sabato 18 ottobre 2008